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I Comuni del Distretto Sociale "B"



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Comune:

 

La L. 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" sancisce definitivamente il ruolo dei Comuni nella gestione di tutti i servizi e gli interventi di politica sociale e nella realizzazione del sistema locale di Welfare. La legge conferma i principi già previsti dalla normativa (dal D.P.R. 616/1977 alle "leggi Bassanini") e consolida definitivamente le indicazioni della L.R. 38/1996 "Riordino, programmazione e gestione degli interventi e dei servizi socio-assistenziali nel Lazio" e della L. 285/1997 " Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", che individuano nella forma associata e decentrata da parte dei Comuni, la migliore modalità di programmazione, erogazione e gestione delle politiche sociali. Il Comune, pertanto, viene considerato il centro propulsore di tutte le risorse presenti nel territorio;esso deve essere un motore, capace di mettere in movimento, raccordare, esprimere in positivo le forze che operano nel sociale, di coordinarle attraverso gli strumenti del Piano di Zona e dell'Accordo di Programma, per metterle a disposizione della comunità locale, d'intesa con le ASL, le istituzioni pubbliche del territorio e il terzo settore. Attraverso l'attuazione delle politiche sociali il Comune favorisce l'effettivo esercizio dei diritti a favore dei propri cittadini e promuove il benessere sociale prevenendo o riducendo le situazioni di bisogno e di disagio individuale e familiare. I 23 Comuni appartenenti al Distretto Sociale "B"- Comune Capofila Frosinone - perseguono tali fini con propri atti programmatici, assicurando e garantendo i livelli essenziali di prestazioni dei servizi socio-assistenziali (LIVEAS),così come predisposti annualmente dal Piano di Zona. Gli obiettivi strategici e prioritari del Piano di Zona del Distretto "B" della Provincia di Frosinone sono: - Attivazione e accesso ai livelli essenziali di assistenza ampliando l'offerta dei servizi e delle prestazioni finora non fruibili da tutti i cittadini del distretto "B"; - Uniformare la qualità e la quantità dei servizi con regolamenti distrettuali e standard per il funzionamento e la gestione dei servizi e delle prestazioni; - Determinare il costo dei servizi e delle prestazioni in concertazione con le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali, le associazione degli utenti, gli enti pubblici e privati coinvolti nel sistema di rete, con la cooperazione sociale e il no-profit laico e religioso; - Determinare quote di cofinanzimento dei servizi da parte dei Comuni rapportate ai costi reali - Definire modalità di affidamento a accreditamento delle strutture delegate alla gestione degli interventi alla persona. Da un primo monitoraggio effettuato si è evidenziato che la realizzazione dei servizi previsti dal Piano di Zona sul territorio distrettuale, ha consentito la fruizione degli interventi essenziali ai cittadini di tutti i Comuni del Distretto. Nello specifico i servizi a valenza comunale sono (Piano di Zona 2004): - Servizio Sociale Professionale e Segretariato Sociale - Assistenza Domiciliare Integrata - L.R. 18/2002 - Ludoteche

 

 



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