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IL DISTRETTO

1) Che cos'è il Distretto?
Il Distretto socio-sanitario rappresenta l'ambito territoriale ottimale di riferimento per promuovere forme associative tra i Comuni e per la definizione e la gestione dei piani di intervento nell'area socio-assistenziale.


2) Che cos'è il Piano di Zona?
E' un documento programmatico attraverso cui i Comuni del Distretto, associati tra di loro e d'intesa con la ASL, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, determinano le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione residente nel territorio distrettuale. Rispecchia fedelmente il Piano socio-assistenziale regionale degli interventi e servizi sociali e si integra con la programmazione sanitaria, con riferimento al Distretto.


3) Quali sono le finalità di un Piano di Zona?
Il Piano di Zona si pone come obiettivo primario quello di realizzare un sistema integrato di interventi e servizi socio-assistenziali.
Tale sistema, avente caratteristiche di universalità, si definisce integrato in quanto oltre a mettere in relazione servizi di varia natura (servizi domiciliari, misure economiche, prestazioni singole, interventi non sistematici, ecc.) e coordinare politiche sociali, sanitarie, educative, del lavoro ecc., deve consentire la collaborazione tra soggetti istituzionali e non, pubblici e privati.


4) Quali sono i soggetti che svolgono un ruolo fondamentale nei Piani di Zona?
I soggetti istituzionali:
- La Regione emana atti di indirizzo, programmazione e coordinamento, concorrendo alla determinazione degli obiettivi in ambito sociale e prevedendo uno specifico monitoraggio per verificare il raggiungimento degli stessi.
- Le Province, con funzione di promozione delle politiche sociali con le altre politiche settoriali, provvedono ad individuare i servizi di dimensione sovradistrettuale e ad esprimere parere sulla determinazione da parte della Regione degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei servizi socio-assistenziali. All'uopo si riservano di attivare specifiche Conferenze di Servizi e di convocare tavoli provinciali di coordinamento politico e tecnico.
- I Comuni , con ruolo di centro propulsore per la gestione dei Piani di Zona, garantiscono, con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e del terzo settore, l'effettivo esercizio dei diritti a favore dei propri cittadini prevenendo o riducendo le condizioni di bisogno e di disagio individuale e familiare.
I soggetti sociali:
- Depositari di particolari interessi e/o fornitori di servizi che hanno consentito attraverso una specifica conoscenza dei bisogni e delle criticità, l'individuazione delle priorità in ambito socio-assistenziale. Essi sono:
- Le IPAB (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)
- La cooperazione sociale
- Il volontariato
- L'associazionismo
- Le organizzazioni sindacali
- Gli oratori e le parrocchie

5) Come si rendono operativi i Piani di Zona ?
Il Piano di Zona è uno strumento avente una valenza temporale triennale che prevede per la sua attuazione i seguenti elementi:
- il Documento programmatico annuale, nel quale vengono definiti gli interventi e i servizi (avviati, da avviare o di tipo sperimentale) previsti per l'anno di riferimento e le relative risorse per il loro funzionamento;
- l'Accordo di Programma tra Provincia, Comuni associati, Azienda USL ed altri soggetti istituzionali, attraverso il quale vengono sottoscritti gli specifici impegni per la gestione integrata dei servizi sociali e socio-sanitari.


6) Quali sono le risorse per attuare i Piani di Zona?
Le risorse finanziarie per l'attuazione dei Piani sono costituite da:
- finanziamenti del Fondo sociale regionale e del Fondo statale per le politiche sociali assegnati al Comune o all'Ente in qualità di Capofila del Distretto;
- risorse delle USL competenti per territorio (specificatamente sugli interventi ad integrazione socio-sanitaria)
- risorse degli Enti locali (singoli Comuni, Comuni associati, Consorzi, Comunità montane, Province)
- risorse di Enti non istituzionali: IPAB, Fondazioni, soggetti del Terzo settore
- quote di compartecipazione al costo dei servizi a carico dei cittadini utenti
- ogni altro tipo di risorsa finanziaria acquisita a livello territoriale.



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