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Il Distretto Sociale B di Frosinone nasce per effetto delle disposizioni della Legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, nel dicembre del 2002, attraverso la sottoscrizione di un Accordo di Programma fra i 23 Comuni già ricadenti nel Distretto sanitario ASL FR/B: Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli e Villa S. Stefano, cui hanno aderito anche l’Amministrazione Provinciale e l’Azienda Asl di Frosinone.
Fin dall’inizio, Frosinone è stato individuato quale “Comune Capofila” del Distretto; ad esso competono le funzioni di responsabilità e di rappresentanza dello stesso. L’organismo maggiormente rappresentativo del Distretto è l’Assemblea dell’Accordo di Programma, composta dai Sindaci dei Comuni sottoscrittori, dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale e dal Direttore Generale della ASL; nell’ambito dell’Assemblea, le funzioni di Presidente sono attualmente svolte dall'assessore ai servizi sociali del Comune di Frosinone Massimo Calicchia.
In questi anni la programmazione delle politiche sociali locali da parte del Distretto, realizzata attraverso lo strumento del Piano di Zona, ha puntato alla creazione di livelli essenziali di servizi e interventi su tutto il territorio, in modo da assicurare ai cittadini dei 23 Comuni, l’accesso e la fruizione di un sistema omogeneo di servizi sociali, basato sull’integrazione socio-sanitaria e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
L’impegno per il futuro è quello di migliorare i risultati raggiunti in ciascuna delle aree tematiche oggetto di intervento anche attraverso la fattiva collaborazione di quanti sono interessati a promuovere i diritti e le opportunità delle persone socialmente fragili.









