La legge regionale 10 agosto 2016, n. 11 “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”, all’art. 26, comma 8 afferma che:
“la Regione riconosce e supporta la figura del caregiver familiare, quale componente della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato. Il caregiver familiare è la persona che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura di una persona non autosufficiente o comunque in condizioni di necessario ausilio di lunga durata, non in grado di prendersi cura di sé”.
Al successivo comma 9 del citato articolo, dispone che con DGR siano stabilite le modalità di funzionamento del servizio del caregiver familiare e le forme di supporto allo stesso.
Al comma 9 bis prevede anche con lo stesso provvedimento siano stabiliti criteri e modalità per la valutazione dell’esperienza maturata come caregiver ai fini dell’accesso ai percorsi formativi finalizzati all’acquisizione della qualifica di operatore socio sanitario o di altre figure del repertorio regionale relative all’area socio-sanitaria.

Pertanto con Deliberazione n. 341 del 08.06.2021, la Giunta regionale ha approvato le Linee guida per il riconoscimento della figura del caregiver familiare, la valorizzazione sociale del suo ruolo e la promozione di interventi di sostegno. Obiettivo delle Linee guida è quello di formalizzare il ruolo e l’impegno di cura del caregiver familiare come componente informale ed essenziale del sistema dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari e promuovere un sistema pubblico che garantisca misure attive a sostegno di questa figura come beneficiario diretto.

La figura del caregiver sarà riconosciuta fin dalla definizione del Piano Assistenziale Integrato (PAI), che verrà pertanto condiviso nei contenuti e nelle finalità, dai principali interlocutori, servizi-utente-caregiver familiare. Lo strumento operativo per costruire un elenco formale dei caregiver familiari, a livello distrettuale, è la “Scheda caregiver familiare”che, debitamente compilata, dovrà essere firmata congiuntamente sia dall’assistito, come espressione della sua autodeterminazione  nella scelta della persona, sia dal caregiver, a conferma del suo reale impegno di cura.

Le azioni e gli interventi per il sostegno al caregiver familiare previste al punto 12. “Azioni di ambito territoriale per il sostegno al caregiver familiare”-  Deliberazione n. 341/2021, sono:

a. Informazione base sulle procedure per l’accesso alle prestazioni assistenziali offerte dal sistema integrato ed orientamento allediverse opportunità e misure di sostegno per il “caregiver familiare”. Creazione di percorsi agevolati per l’accesso alle informazioni dei caregiver familiari relativamente ai servizi attivati in ambito comunale/distrettuale.
b. Formazione al “caregiver familiare” riconosciuto dai servizi per accrescere la consapevolezza del ruolo e facilitare la gestione dello stress e delle situazioni di emergenza.
c. Riconoscimento delle competenze maturate dal caregiver familiare durante il percorso di cura ed assistenza alla persona con disabilità o non autosufficiente ai fini del
riconoscimento di crediti formativi di frequenza nell’ambito di percorsi formali finalizzati all’acquisizione di competenze o dell’attestato di qualifica relativo a profili presenti nel repertorio regionale.
d. Sollievo programmato:
– accoglienza temporanea dell’assistito in struttura residenziale o semi-residenziale;
– sollievo a domicilio per consentire al caregiver familiare momenti di pausa, anche rimanendo nel proprio domicilio.
– sostituzioni domiciliari di sollievo in casi di assenza prolungata del caregiver familiare per motivi clinici o in situazioni di particolare necessità rimesse alla valutazione esclusiva dei competenti servizi territoriali.
Sollievo in emergenza
– supporto nelle situazioni di temporanea impossibilità ad assistere il familiare per malattia o altri eventi non programmabili (es. sostituzione con operatori professionali);
– servizi di teleassistenza o altre forme di supporto a distanza per aiutare, su richiesta, il “caregiver familiare” nella gestione di emergenza e criticità.
– supporto in caso di ricovero per malattia della persona assistita (specie se minore di età).
L’intervento di sollievo di emergenza dovrà essere attivato entro le 48 ore successive alla richiesta.
e. Ascolto e supporto psicologico relazionale attraverso la programmazione di incontri, individuali o di gruppo, a cadenza periodica, per offrire al “caregiver familiare” ascolto, consulenza psicologica e, ove necessario, attivazione di percorsi psicoterapeutici di sostegno mirato sulla base della valutazione del burden.
f. Sostegno di gruppo:
– iniziative di auto mutuo aiuto per favorire la condivisione, l’aiuto tra “pari”, la solidarietà tra persone che vivono la stessa esperienza, l’empowerment;
– iniziative per contrastare l’isolamento sociale (momenti ricreativi, vacanze, week end sollievo);
– iniziative di promozione del benessere fisico e mentale (es. gruppi di cammino;
– iniziative legate a specifiche patologie che, per la loro complessità, comportano un maggiore impatto (es. caffè Alzheimer).

Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione della Deliberazione di cui trattasi.

In allegato, pubblichiamo la seguente documentazione:

  • DGR Lazio n. 341 del 08.06.2021 pubblicata sul BUR Lazio n. 59 del 15.06.2021 recante “Approvvazione delle linee guida regionali per il riconoscimento del “caregiver familiare”, la valorizzzazione sociale del ruolo e la promozione di interventi di sostegno” ;
  • Sub allegato A1  e Sub allegato A2 “Scheda caregiver familiare”.